- martedì, 30 giugno 2009 - 22:09



Aprì il contenitore delle gomme vivident xylit, ne prese una e iniziò a masticarla con rabbia, per sentirla presto morbida e far svanire il sapore il prima possibile.
Andò in cucina, prese un bicchiere di cristallo, dal 'servizio buono', così diceva sempre sua madre e si versò del Barbera d'Asti.
Agguantò il collo della bottiglia e dolcemente prese il bicchiere.
Tornò in camera sua, dove le finestre erano spalancate e le tende ambraverdebosco erano completamente arricciate ai lati e si intravedevano sfumature di un tramonto estivo.
Posò la bottiglia e il bicchiere a terra affianco al letto e raggiunse con un balzo goffo e infantile le sigarette che giacevano da ore sul lenzuolo.
Si posizionò a pancia in sotto non badando al vestitinomaglia scomposto, si accese una sigaretta e prese il bicchiere di vino.
Iniziò a contemplare, finalmente, lo spettacolo del cielo, la magia del colori, il fondersi del sole, l'acquosità della luna.
Masticava, sorrideva, beveva lentamente, cacciava il fumo con inconsapevole bellezza, quel suo modo di tenere il bicchiere con il pollice e il medio con finto disinteresse faceva incantare le persone che la osservavano.
Per i più, masticare una gomma senza sapore, bevendo del buon vino rosso e fumando una sigaretta, era un'eresia. Ma a lei piaceva. Piaceva così tanto da renderlo un momento unico.
Quando il cielo gradualmente diventò violetto, iniziò a canticchiare con un filo di voce, una voce calda e sognante..
"Blue moon
You saw me standing alone
Without a dream in my heart
Without a love of my own
Blue moon
You know just what I was there for
You heard me saying a prayer for
Someone I really could care for.."
La gomma era ancora in bocca, il bicchiere era stato di nuovo riempito e la sigaretta che teneva tra l'indice e il medio era la seconda che stava fumando.
Ormai era ora di uscire.


Psicopatia di AnEm0nE commenti (3) psycho

- martedì, 02 giugno 2009 - 16:47

"Per circa 4 anni, negli anni 90 ho tenuto quello che un tempo si chiamava diario e mi sono divertito molto. Il problema è che temo sia accaduto qualcosa che sia molto comune: quando inizi a vivere la tua vita dentro un diario diventi  sempre un pò mercenario e inizia a essere tutto in dubbio se quello che stai scrivendo sarà un buon post. Improvvisamente la tua vita diventa una faccenda warholiana, nella quale ogni momento dovrebbe essere buono da vendere. Non smetti più di scattare fotografie, registri tutto, si crea un effetto psicologico quantomeno straniante. C'è la tendenza a diventare un eremita, a rimanere seduto nella tua casa, in uno stato di perenne immobilità, mentre il tuo avatar diventa più reale di te. E' roba fottutamente spettrale, spaventosa."

[Douglas Coupland]


Psicopatia di AnEm0nE commenti (1) psycho

- sabato, 20 settembre 2008 - 01:15

( )

Untitled 1.

Quei piccoli gesti che si fanno lentamente per renderli speciali.

Scegliere un vinile, guardarlo, odorarlo, osservarlo, e poi girarlo su se stesso, sentirlo scivolare sottile tra le mani.

Sfilare delicatamente il disco. Con molta cura.

Posarlo sulla piastra, sollevare la testina e creare quella fusione, quel contatto che rende vivo il giradischi.

Desideravo questi gesti, ora li ho.

 

Untitled 2.

E'trascorso un mese dal ritorno da Praga, ma non riuscivo a scrivere. Un blocco dovuto a un silenzio interiore.

Praga non era stata menzionata tra le mete estive di quest'anno.

Per mesi non si parlava d'altro che di Dublino.

Poi il concerto dei Sigur Ros a Roma ha sconvolto i piani e ci ha stravolto la meta per poterli sentire di nuovo.

Praga è stata inaspettata e non desiderata.

E io non me l'aspettavo così.

Partire con un triste vuoto dentro per qualcosa che era successo, non è stato facile.

 

Untitled 3.

Io un cielo così intenso e bello non l'ho mai visto. Mai.

Le nuvole così piene, rotonde, arricciate, morbide, decise non le ho mai viste.

Mi sono lasciata scivolare con stupore da colori e forme.

Nuvole come sfumature su una tela pennellata fittamente di turchese, azzurro, blu, celeste.

Nuvole che creavano perfettamente scie di coriandoli bianchi. Scie di riso soffiato delicatamente fluttuante.

Riempirmi gli occhi di quelle immagini per poi contemplarle qui, quando i giorni a volte si fanno un pò malinconici e duri.

24ore di una Praga grigia. Quel grigio misterioso e fascinoso che avvolge perfettamente una città che sembra starci bene in quei panni. Quel grigio che non è proprio grigio ma un argentato d'epoca.

24ore ininterrotte di pioggia fittafitta, girare e macinare km su km sotto giacchetti, k-way, ombrelli.

Sentirsi i piedi bagnati e il viso accarezzato da qualche goccia che mi faceva star bene. Il meritato cioccolato caldo da Starbucks in una fredda giornata invernale praghese…di agosto.

Katerina e Pavel. Ma soprattutto Katerina per quelle deliziose e buffe situazioni che ci regalava, per quel suo inglese imperfetto che riusciva a colmare con una gestualità dolcemente simpatica.

"La torre col Cappello!!!" è stata la prima cosa che ho detto quando l'ho vista, ed era la cosa che dicevo ogni mattina quando uscivamo dall'albergo e ogni notte quando rientravamo.

Il picnic sulla collina di Petrin. La bellezza dell'isola di Kampa. Rilassatezze, contemplazioni, riflessioni e discorsi bellissimi immersi nel verde. Tra prato e fiume.

Le guglie della Chiesa di Tyn che ho amato con tutta me stessa dal primo attimo in cui in lontananza le ho viste spuntare tra i tetti rossi. I guglini dei miei trip mentali. I guglini di Hogwarths. Le guglie notturne talmente belle da togliere il fiato.

Incantevoli.

I buonissimi Trdelnik, caldi e fumanti, zuccherosi e con quell'odore che mi porto dentro, che sà di Praga.

Il tanto atteso concerto dei Sigur Ros. Il senso di alienazione provato tra milioni di cechi nella lunga attesa. La seconda fila tanto agognata, sotto al palco. Il cuore che esplodeva nell'attesa. Le luci che si spengono e le prime note di Svefn-g-englar e loro davanti agli occhi. I brividi, quelli piccoli e veloci. Le mani che si stringono.

I miei occhi pieni di quella magia che tanto rivolevo vivere. La rivolevo, però, davanti agli occhi. E volevo che i coriandoli questa volta mi scivolassero sulla testa come neve. Che mi inondassero di quella gioia fortissima durante Gobledigook. Volevo tutte queste cose e le ho avute.

Il misto di gioia e lacrime tra i coriandoli non riesco a descriverla. Un groviglio di emozioni troppo intense e liberatorie.

Il muro di John Lennon che non trovavamo.

Il LungoMoldava che mentre lo percorri ti fa scoprire scorci di una Praga vista da lontano luminosa e magica.

Il flashosissimo spettacolo sui Beatles al Black Light Theatre.

I trip surreali al Museo Kampa. Foto e trip.

Il Castello, i suoi giardini e i dintorni del Castello. Quei vicoletti che non volevamo lasciare.

Il Palladium. Che non si potrà mai scordare di me. Eheh.

Praga non è stata malinconica come tutti mi avevano detto, forse perchè lo ero troppo io.

Praga si è mostrata allegra, gioiosa, colorata.

Praga per me è stata cielo e parchi.

Praga me la sono goduta con una malinconia interiore e una contemplazione esteriore, riflessiva ed estasiata.

FOTO

FILMATI

 

Untitled 4.

Gli anni che aumentano, che vanno oltre quel muretto, vanno oltre quella fascia d'età che c'è scritta ovunque e ci si sente strani.

Ringrazio le 3 persone (+ un cane) per me fondamentali, che hanno reso il mio compleanno meravigliosamente hippie nella sua semplicità e alla mezzanotte mi hanno cantato "LALALALALALA" dei Sigur Ros lanciandomi coriandoli colorati come al concerto.

..........................................

 

Untitled 5.

Lavorare con i bambini e scoprirli piano piano, imparare a conoscere te stessa attraverso loro. Provare gioia nel vederli divertiti e interessati per qualcosa che tu fai e sentirti chiamare Mary Poppins perché te ne vai in giro con una borsa piena di giochi ogni giorno diversi.

Responsabilità e difficoltà. Niente di più costruttivo.

 

Untitled 6.

E poi 6anni insieme. E non mi sembra quantitativamente possibile. Eppure è così. Ed è bello. Straordinariamente bello costruire un rapporto speciale e non accorgersi del tempo che passa.

Per qualcuno una piccola noce è solo una piccola noce, per qualcun altro vuol dire 'casa', vuol dire flusso di energie emozionali psichedeliche e frenetiche, vuol dire musica, vuol dire FUSIONE CHE DIVENTA UNO.

 

Lei e lui si incontrarono grazie alla musica.

Si innamorarono.

Cominciarono a vivere le loro emozioni comuni.

E iniziarono a guardare nella stessa direzione.

 

Untitled 7. 

Noi tre. Le corse e le corse in bicicletta serali per stare vicine e per mettersi alla prova.

La fatica della salita e la leggerezza della discesa. Sudore ed aria.

Pedalata regolare. Cambio marcia. Pedalata accelerata. Cambio marcia. Pedalata fortissima. Dosare le energie e coordinare il respiro. Cambio marcia. Discesa.

 

Untitled 8.

Un agosto triste. Freddo. Pieno di riflessioni.


Psicopatia di AnEm0nE commenti (24) psycho

- martedì, 16 settembre 2008 - 03:11

15settembre2008

REMEMBER A DAY

[Words & Music By Richard Wright]

Remember a day before today
A day when you were young
Free to play along with time
Evening never comes

Sing a song that can't be sung
Without the morning's kiss
Dream you shall be if you wish
Look for your king

Why can't we play today?
Why can't we stay that way?

Climb your favourite apple tree
Try to catch the sun
Hide from your little brother's gun
Dream yourself away

Why can't we reach the sun?
Why can't we blow the years away?
Blow away
Blow away
Remember
Remember

*La speranza di rivederli suonare tutti insieme è svanita per sempre...e c'è un vuoto silenziosamente triste..*


Psicopatia di AnEm0nE commenti (2) psycho

- domenica, 13 luglio 2008 - 22:02

Sigur Rós

A distanza di pochissime settimane, un altro concerto, un'altra emozione. Diversa.
A distanza di due anni esatti, un altro grandissimo concerto. Due anni fà, il 12luglio ero a Lucca a vedere Roger Waters e Nick Mason, concerto subito dopo la morte di Barrett, che mi/ci ha sconvolto l'esistenza. Concerto sotto il palco. Concerto UNICO. O anche IL CONCERTO.

Faccio un gioco con Ste, che non è proprio un gioco. Ma lo facciamo da quando siamo insieme e da quando condividiamo le nostre passioni.
La top five (o top ten) dei migliori concerti mai visti, un pò come in Alta Fedeltà. E spesso ci passiamo le ore a parlarne, ad analizzare, a raccontarci le emozioni.
E il concerto di Lucca ormai da due anni se ne stà lì sul podio, al primo posto altissimo, nella sua unicità.

Per tutto quello che ha rappresentato.
Bè forse sul quel podio, ovviamente non in quell'unicissimo posto ma un pò più sotto, c'è anche il concerto di ieri.
Quello dei Sigur Ros.
Dopo due anni, quella sensazione di pienezza così intensa che ti travolge, l'ho riprovata. Quel senso di alienazione ma soprattutto di vuoto immenso. La necessità di rivederli perchè non sono bastati.

Ed è così che inizi a progettare di andarli a rivedere in qualche data europea cambiando assolutamente il programma per l'estate.
A volte fantastico su come potrebbe essere vivere di concerti, di soli concerti..
Non voglio raccontare nulla di ieri perchè NON SI PUO'.
Quando si vive in un sogno, quando si rimane intrappolati in quel sogno..bè non si può raccontarlo, altrimenti svanirebbe la poeticità.

Posso dire che i Sigur Ros quando suonano sono delle creature fantastiche. E per 'fantastiche' intendo che vengono dalla fantasia, che vengono da posti incredibili lontani dall'immaginazione. E ti lasciano sbirciare in quel mondo, dove la gioia, la malinconia, l'emozione e non sò cos'altro danzano allegramente tra intermittenze di luci e colori.
Se l'evolversi di una sensazione di felicità si potesse descrivere...bè potrei descriverla con la loro musica.
Se la sensazione di un sogno potesse paragonarsi a qualcosa, l'assocerei ad un loro concerto.

E se TAKK, significa GRAZIE....bè allora io dico...
TAKK!



FILMATI --> www.youtube.com/user/AriaDistorta


Psicopatia di AnEm0nE commenti (17) psycho

- mercoledì, 02 luglio 2008 - 11:36

MILANO - RADIOHEAD (18.06.2008)

Milano non è Milano.
Così dice un libro.
Milano è stata Milano ma è anche stata una Milano diversa, una Milano che ti delude, che ti inorridisce, che ti fa schifo, che non ti fa respirare per lo smog, una Milano che ti sente lamentosa, una Milano grigia, grigia soffocante.
Una Milano che ti offre centinaia di guglie ansiogene.
Ma poi ti svegli una mattina e quella Milano cambia faccia, cambia colore, cambia umore.
Ti stupisce, ti fa ricredere, ti sorprende, ti destabilizza, ti fa fare mille riflessioni e ti lascia nella sospensione osservativa col mezzo sorrisetto di sbieco.

 

Tre giorni a Milano, principalmente per i Radiohead, ma che poi si sono trasformati anche in altro.
Tre giorni per staccare dal delirio della mia casa, tra lavori assordanti, polvere, bunkeraggi, caos.
Per staccare mentalmente, dallo studio e da quei soliti pensieri che ogni tanto tornano.
Milano, i Radiohead e noi 4: Ste, Picia, Paul ed Io.
Riavere accanto sull’aereo, divise dal corridoietto, la mia Picia è stato bello. E’ stata la prima persona con cui ho preso l’aereo in adolescenza. La prima persona a cui ho dato la mano quando quell’aereo per Londra decollò e ci cambiò la vita. Strette strette.
Stavolta, le mani si sono strette di nuovo, fortissimo, fregandosene del corridoietto, fregandosene delle persone, ed è stato bello.
Milano ci ha accolto male, con grigiore, freddo autunnale, tanto smog, sbiadita e senza personalità.
Tranne per la stazione Potteriana che ha catturato subito la mia attenzione.
Milano sono stati i due concerti dei Radiohead, quello del 17 per Picia e Paul e quello del 18 per Me e Ste.
Sono stati i Navigli: i ponticelli attraversati duemila volte, entrare e uscire dai negozietti, le librerie particolari, la fumetteria e gli Zipits e il “ok prendiamoci questi ultimi due!”, aprirli con l’emozione di due bambine, l’amore per il cane a pancia in sù, il film che stavano girando, i tipi fashion, il localetto dove abbiamo pranzato, milioni di considerazioni.
L’ossessione comica di Ste nel trovare cd introvabili. La formidabile Flip di Paul. Il dolore dei miei piedi e quelli di Picia. La colazione insieme.


E’ stato il Duomo: i nostri commenti poco felici su Milano nel Bar Duomo e le facce stranite dei baristi, il fantastico cartellone pubblicitario del soprannominato Capovillaggio All together now, le divertenti flippate, la vecchia signora col walkman e la sua fantastica espressione, la sopravvalutata Galleria Vittorio Emanuele, Via Torino e la sorprendente collegabilità di zone distanti tra loro.
Ci sono state le Colonne e la fresca comodità nel sederci. Corso Ticinese e lo shopping.
Le risate. Tante. La complicità.
La pizzeria nella Galleria Vittorio Emanuele che ci ha accolto due volte.
I continui interrogativi “Ma Lorenzo che fine avrà fatto?!?”.
Il pub inglese sotto l’albergo e le canzoni bizzarramente italiane che passava. E il "cosa ci sarà e cosa succederà dietro le tende del pub?!".
La partita Italia-Francia vista con Ste in albergo e le urla di esaltazione e la paura che qualcuno venisse a reclamarci. Andarli a prendere all’Arena e vederli tutti bagnati e sconvolti.
La GS sotto l’albergo e le prese in giro sulla mia GS card.
Una Milano che ti regala incontri inaspettati, assurdi, buffi con chi conosci.
Osservando i giardini e i parchi in una grigia Milano, pensavo che tutto fosse morto sotto quella nuvola immensa e pesantemente devastante di smog ma non è così, gli alberi, le piante, i fiori, l’erba si risvegliano col sole ed è sorprendente.


 I Radiohead.
Li desideravo da sempre.
Ti accompagnano nell’adolescenza, ti segnano per sempre momenti, situazioni, periodi, amori, amicizie con una canzone. Ma poi evolvono. Cambiano. Maturano. E tu cambi con loro.
Certe canzoni vecchie, tanto vecchie, non le fanno.
Non sono più quelli del primo cd. O del secondo. Sono altri.
E forse lo sei anche tu, ma ti chiedi perché non provano malinconia.
La tua stessa malinconia.
O forse dire di non essere più quelli di una volta è un muro per proteggersi da certe emozioni troppo forti?!
Parco Sempione è bellissimo tra sole e ombre, pieni di persone in fila nei loro gate, pieno di venditori di panini, ciambelle, panzerotti, patatine, pizze, odori fusi tra di loro, panchine occupate, venditori di magliette, di spillette, di felpe, chi ufficiali chi no.
L’Arena Civica è troppo grande ma è bella.
Due ore prima dell’inizio del concerto volano osservando e ascoltando le migliaia di persone che affollano quel posto. Si entra per attimi in altre vite. Perché per qualche ora si condividerà qualcosa di intimo, di speciale insieme a loro.
Persone che come me, vengono da altre città.
"..Everyone
Everyone around here
Everyone is so near
It’s holding on.."

Puntualissimi entrano loro, ancora con la luce del giorno che non porta intimità e fascino.
Poi pian piano la luce sfuma fino a diventare un blu notte intenso.
Sono lì, che fisso il palco, fisso Thom Yorke che si muove in modo buffo, fisso Stefano che è rapito e mi stringe la mano energicamente quando l’emozione si fa fortissima, è il nostro codice quando le parole non riescono ad uscire, quando lo sguardo non riesce a dare una sensazione anche fisica oltre che profonda. Fisso le persone in controluce rifletto e penso.
E’ meraviglioso.
Meravigliosa la voce delicata, potente, stabile, eterea, sicura, sottile, armoniosa, malinconica, dolorosa di Yorke.
Sono potenti, destabilizzanti, dolorose, malinconiche certe canzoni.
Sono adrenaliniche, schizofreniche altre.
Barre verticali luminose squarciano psichedelicamente il palco e ingabbiano i Radiohead in fasci di luce catartica quasi come fossero un ologramma.
Escono e poi rientrano. Escono e poi rientrano.
Quando ho la sensazione che non rientreranno mi rendo conto di avere gli occhi lucidi e di mugugnare lamentosamente qualcosa.
E ci sediamo lì. Io e lui, come spesso è successo in altri grandi concerti. A fissare il palco. Le persone che vanno via. Lo svuotarsi. Quello che c’è stato e che è finito. A fissare il vuoto. A non parlare e capirsi silenziosamente. A lasciar scorrere le emozioni e le immagini dentro di sé in un posto sicuro.
"..What’s that? (I may be paranoid but I’m not an android).."

    
Una Milano cambiata. Soleggiata. Diversa.
Completamente diversa. Nuova.
Allora sta lì la magia?!
Nello stupire continuamente?!
Nel non aver paura di risultare incredibilmente brutta?!
E poi accendere la luce e coprire le magagne?!
Non lo so, ma Milano cambia, è diversa e mi piace perché ti lascia con mille interrogativi.
Ti lascia sul filo del rasoio.

E lasciarsi al ritorno in aeroporto  non è stato facile.

 



Psicopatia di AnEm0nE commenti (6) psycho

- mercoledì, 14 maggio 2008 - 00:24


..è solo un pò di me che se ne và..


Quando un concerto ti rimane per giorni, quando non ti si scrolla di dosso. Quando te lo senti ancora dentro e sfuma via tra nostalgie ed energie fortissime. Tra esplosioni interiori e sensazione catartiche. Tra intimità e caoticismo di gruppo. Tra un Agnelli a 20cm da me che suona in mezzo a poca gente in acustico ed io in mezzo a centinaia di persone in delirante emozione. Intima emozione ed emozione di gruppo. Una me immobilizzata e tremante e una me esplosivamente sinergica. Immagini passate che ritornano alla mente. Momenti indimenticabili. Tutto diventa un’unica fusione. Un sospiro. Qualche lacrima. Una tv accesa durante Bunjee Jumping..è troppo tardi per cambiare idea..”. Una Bye Bye Bombay in una collettiva e devastante esplosione emozionale che mi squarcia dentro ogni volta. La mia Musa di nessuno che mi ha paralizzato alla FNAC. "..e non è speciale, ma è per te..e non sai di niente, ma di te..". Un “è ironico!” che mi ha fatto sorridere più volte.


Giornate frenetiche, giornate in cui non mi basta il tempo per tutto.
Giornate in cui la frenesia è la soluzione per non pensare.
Si avvicina il periodo infernale degli esami, della preparazione della tesi, dei tempi che si accorciano, dell’ansia da prestazione, delle tensioni accumulate.

 Ma si avvicinano anche i due grandi concerti che aspetto da mesi, che potrebbero annientarmi completamente. Si avvicina l’estate col suo caldo che mi fa tanto penare ma anche le vacanze e i preparativi per l’eventuale viaggio.

 E no. Non voglio che finisca il mio tirocinio. Perché affezionarsi alla situazioni, alle persone, al lavoro frenetico, alle storie di vita che mi passano davanti tutti i giorni, ai luoghi, alla routine, al mio ufficio, al mio entusiasmo…è da me e mi odio per questo.

 Un Aprile pieno di cinemini a 3€ fatti con quell’amica con cui sto pian piano ritrovando quell’intesità di rapporto.
Un fine Aprile con il ritorno momentaneo della cara Erasmussiana. Confidenze e birre.
Sfide tra Ponze e Celestini. Una vittoria inaspettata.
Il filmino adolescenziale, le risate che paralizzano le guance e il Patto d’intesa.
Quel passo grande che ho finalmente fatto. Sospiro di sollievo.
Un Aprile con la continua necessità di prati e di parchi.

 
Anche se in ritardassimo, volevo inserire qui un premio che mi ha dato un’amica (e la ringrazio per questo), che prima è stata blogger e poi è diventata “amica” , anzi la mia Donna Y..

Le regole del "gioco" sono queste:


Che cos'è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");

2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;

3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");

4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");

5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.


Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.
Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

Pur avendo difficoltà a tenere il ritmo costante nella lettura dei blog, assegnerò il premio a più persone, perchè sono quelle che leggo più “frequentemente” e con più interesse, ma che soprattutto riescono ad emozionarmi leggendole.

Cey, DonnaY, Yllo, Silvia.


Psicopatia di AnEm0nE commenti (12) psycho

- mercoledì, 26 marzo 2008 - 22:54

Non sono un’amante del caffè, men che meno di quello amaro o poco dolce, ma quando lo bevo preferisco sorseggiarlo e  lo faccio soprattutto per questioni utili.
Una lunga e intensa nottata di studio. Evitare il down del primo pomeriggio. Cose così.
Stamattina c’è stato il mio primo caffè amaro e bevuto velocemente.
Un caffè amaro che sapeva di buono.
Di ‘son talmente emozionata che non riesco a mettere neanche lo zucchero nel caffè’.
La prima giornata di un tirocinio che dopo mesi, causa l’assurda burocrazia è arrivato.
Sono emotiva e per quanto non vedessi l’ora di iniziare a lavorare, stanotte non ho dormito.
Sarà che mi entusiasmo facilmente, ma neanche troppo facilmente.
Ma c’è da dire che mi è piaciuto e pure parecchio.
Capire che forse quello per cui stai studiando da anni ti piace davvero.
Che è bello confrontarsi con chi sa più di te.
Che impacciata e timida come sono sempre nelle situazioni di disagio mi sono vista completamente diversa. Completamente a mio agio. Completamente disposta ad assorbire tutto come una spugna. Completamente in empatia con le persone e con le loro difficili storie di vita.
Ed è bello sentirsi apprezzati.
Sentirsi così.

 

Un finesettimana scappando da tutto. Solo io e lui.
Paesaggio umbro.
Paesaggio rilassante fuori da qualsiasi mio bisogno di freneticità.
Le piccole cose che mi emozionano.
Le mie ‘considerazioni’ ad alta voce.
Le foto color seppia.
Le analisi ‘sociologiche’ che tiro sempre fuori.
I suoi agguati per strada.
Fennegor Assel Vennegor.
Le prese in giro nei miei confronti perché sono senza ombra di dubbio un essere buffo.
Gli uliveti e il loro fascino.
I saltelli pieni di euforia per casa.
Gli attacchi a koala.
La nostra complicità che c’è sempre e ovunque.
La numerologia.
I nostri occhi che diventano mani


Il maneggio dove andava a cavallo da piccolo e i suoi occhi lucidi.
Il tè caldo con tanto tanto limone sul divano vicino al camino, di notte dopo il rientro.
Quel gesto inaspettato per noi, che ci siamo sentiti di fare. Essì è stato strano e bello.
Il mio mal di pancia e le coccole. Milioni di coccole. Perché io son furba.
Respirare quei giochi di quando era piccolo.
Cantargli una canzone in macchina immersi nel paesaggio.
Il meraviglioso campanile illuminato di notte.

  


Ci sono quelli che spariscono e ci sono quelli che ritornano.
Ci sono i tunnel emozionali.
Ci sono libri da leggere che hanno invaso la mia camera.
Ci sono le bambine, quelle con cui passo spesso qualche ora il pomeriggio, osservarle stupita e divertita. Riempirmi di gioia.
Ci sono i colori a soffio.
C’è la voglia di vedere sospirante tutti i film di McAvoy.
C’è che sto uscendo piano piano dal tunnel ‘Harry Potter’.
C’è l'amore per Becoming Jane visto troppe volte in pochi giorni.
C’è la voglia di frivolezze e sentimentalismi.

"Sono stata brava?" "Altrochè.....bravissima!"
Ehhhhhhhh....


Psicopatia di AnEm0nE commenti (21) psycho

- sabato, 19 gennaio 2008 - 12:26

Le diciotto e quarantacinque di un sabato pomeriggio di Gennaio.
La pioggia che lentamente và sfinandosi regalando piccoli aghi d'acqua all'asfalto già troppo bagnato.
Un ragazzo e una ragazza mano nella mano aspettano il momento giusto per attraversare tra una macchina e l'altra.
Attraversano sotto lo stesso ombrello, perchè a lei piace così, su quella strada principale del centro, nel punto in cui c'è la biforcazione.
E proprio al centro, tra le due strade c'è quella gelateria, dove il gelato non è neanche troppo male.
Attraversando lei nota qualcosa in contrasto col blunotte del cielo.
Dentro quel piccolo giornalaio davanti alla gelateria c'è una donna.
Una donna anziana.
Una donna anziana sui settant'anni.
Una donna anziana sui settant'anni e il viso provato.
Una donna anziana sui settant'anni, il viso provato e l'espressione smarrita.
Una donna anziana sui settant'anni, il viso provato, l'espressione smarrita e dello zucchero filato sulla testa.
I capelli così arruffati e cotonati fitti fitti che le sembravano zucchero filato in contrasto perfettamente col buio.
Si fermò al centro della strada, mentre lui camminava.
Le loro mani si sciolsero delicatamente sotto la pioggia, a pochi metri dal piccolo giornalaio.
Dietro il bancone sommerso di giornali, c'era quella donna anziana col viso provato, l'espressione smarrita e dello zucchero filato sulla testa.
E la ragazza la fissava rapita.
La fissava rapita con la bocca semiaperta e i capelli bagnati.
E il ragazzo fissava stupito e incuriosito la ragazza ferma in mezzo la strada che fissava dentro quel piccolo giornalaio.
Inquietudine.
Dolcezza.
Bellezza.
Tristezza.
Stravaganza.
Stanchezza.
Lentezza.
Armonia.
La ragazza stava fotografando, dentro di sè, per sempre quell'immagine.
Le diciotto e cinquantatre di un sabato pomeriggio di Gennaio.
Un ragazzo e una ragazza mano nella mano sotto lo stesso ombrello, perchè a lei piace così, camminano in una stradina in silenzio.
Lui si gira a guardarla per un attimo.
Lei sorride e guarda il cielo blunotte con un giornale sotto al braccio.


Psicopatia di AnEm0nE commenti (29) psycho

- lunedì, 14 gennaio 2008 - 20:35

è per noi che non siamo andati avanti
che non ci siamo aperti per niente

è per noi che non abbiamo avuto senso
dentro questo grande mare di attese e gesti

e allora resta qui
dentro queste grandi valli
di parole poco chiare
e poche offese

la convinzione che renda più nobili cadere molte volte
ti rende consapevole che farsi male richiede tempo

la convinzione che renda più nobili cadere molte volte
ti rende consapevole che non pensare
ti faccia bene

è per noi che non abbiamo avuto tempo
da cui poi ricominciare per sempre

è per noi che ce ne siamo andati piano
verso una destinazione lontana

la convinzione che renda più nobili cadere molte volte
ti rende consapevole che farsi male richiede tempo

la convinzione che renda più nobili cadere molte volte
ti rende consapevole che non pensare
ti faccia bene

["La Convinzione" - Amor Fou]


Psicopatia di AnEm0nE commenti (3) psycho

DeScRiZiOnE DeL bLoG

E' la terra della Psiche o della Psichedelia anzi di entrambe le cose...è il posto segreto che è dentro di me, ma è anche un luogo che ho spesso sognato...un luogo dove chiunque può rifugiarsi...è "l'isola che non c'è" di tutti quelli che riflettono troppo ma anche di quelli che amano divertirsi e godersi le passioni fino in fondo...

ArChiViO

oggi
giugno 2009
settembre 2008
luglio 2008
maggio 2008
marzo 2008
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
maggio 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005

calendario

inserire un calendario

OssErVo...

BlackDaphne
Cey
Dardennes
DarkAyleen
DjeaVanessa
DonnaY
Jukka
Lunotto
Madhatter
MargheritaF.
NicoNico
Nuccini!
OcchiBassi
Silvia
Swami
Velvetsky

ULtiMi CoMMeNti

pagliaccetto in Aprì il conte...
crisalide82 in Aprì il conte...
utente anonimo in Aprì il conte...
RidicoleParole in "Per circa 4 an...

FanList

qualcosa di me

gRaFFi aLtRui

Breaking the darkness waking the grapevine
One inch of love is one inch of shadow
Love is the shadow that ripens the wine
Set the controls for the heart of the sun
-Pink Floyd-

tag

tag-board

BoTToNi

CoUnTeR

Mi avete spiato in *loading*


CrEdiTs

Layout © Milk Princess
Image © xxRosexx
[ with permission - don't use it ]

 

DeVasTi EmOziOnaLi

Stefano. Andare ai concerti. I particolari. Osservare fuori al finestrino di un treno che và. I Cristalli di Neve. Viaggiare. Zoe. Gli Arcobaleni. I vinili. Capirsi in silenzio. Il viaggio a Londra con Chiara. Un abbraccio sincero. I Disney Store. L’incontro a Londra con Liam insieme a Chiara. Il 1°Capodanno con Ste. Il Natale. Andare al cinema e a teatro. Ridere. Il Concerto di Roger Waters a Lucca con Nick Mason °_°. Parigi con Ste. Le sorprese. Fare collage. Il sushi. Quando protesto per qualcosa in cui credo. Il mio piumone/nuvola. Quando dico o mi dicono “ti voglio bene”. I ricordi. Fate e Folletti. L'autunno. Quando Zoe si accoccola vicino a me. I miei passati 17anni. “Nuotando nell’aria”. Guardare e riguardare vecchie foto. L’incontro in albergo con gli Afterhours insieme a Ste. Essere stupita. Un 1°Maggio di qualche anno fa al concertone. Le bolle di sapone. Lasciarmi avvolgere da un libro. Vivere la notte. Ascoltare musica. L'odore dei libri. I concerti dei Verdena. Fare l'amore con Ste. Il primo concerto dei Giardini di Mirò al Circolo degli Artisti. Le coccole. Fotografare.

DeTesTi EpiDeRmiCi

I sensi di colpa. I ricatti psicologici. Gli insetti volanti e zampettosi. L'arroganza. Schifeggiare mentre si mangia. La superficialità. L’egocentrismo malato. La mentalità di famiglia. I medici. Chi non ha passioni. Non sentire musica in macchina. Il rosa. Le distinzioni assurde e ottuse tra maschio e femmina. L’ansia. Chi giudica troppo e sparla. Chi non và "oltre".

EmOziOni MuSiCaLi

65DaysOfStatic.Afterhours.Air. AliceInChains.Amiina.AsobiSeksu. AToysOrchestra.Audrey. BatForLashes.Beatles. BlondeRedhead.Bluvertigo. Bjork.BobMarley.Bugo. CarmenConsoli.Chopin.Clash. CristinaDonà.Daniele Silvestri. Doors.Elisa.ExplotionInTheSky. FrancescoDeGregori.FrouFrou. GiardiniDiMirò. GodspeedYouBlackEmperor.Hole. LedZeppelin.JanisJoplin. Jesus & Mary Chain.JimiHendrix. KingCrimson.MarsVolta.Muse. MarleneKuntz.Mogwai.Moltheni. Mono.Morgan.Mùm. MyBloodyValentine.Nirvana. Oasis.Oceansize.OfflagaDiscoPax. PattiSmith.Placebo.PinkFloyd. Pixies.Queen.Radiohead. RinoGaetano.RogerWaters. Scisma.SigurRòs.Silverchair. Skin.Slint.SmashingPumpkins. Sonic Youth.Strokes. SydBarrett.Subsonica.ToriAmos. TreAllegriRagazziMorti. TvLumiere.VelvetUnderground. Verdena.WhiteStripes. YannTiersen e tanti altri…

uLtiMe LeTTuRe

Breaking Dawn_Meyer
Midnight Sun_Meyer
Tre racconti_Flaubert
La tartaruga che viveva come voleva_Seyvos
Uomini che odiano le donne_Larsson
La ragazza che giocava con il fuoco_Larsson
La regina dei castelli di carta_Larsson
Harry Potter e il Principe Mezzosangue(Riletto)_Rowling
I Newyorkesi_Schine

FiLm 2009

Trilli_Raymond
L'altra metà dell'amore_Pool
Lasciami entrare_Alfredson
Un matrimonio all'inglese_Elliott
Tutti insieme inevitabilmente_Gordon
Milk_Van Sant
Italians_Veronesi
Revolutionary Road_Mendes
Ex_Brizzi
Yes Man_Reed
Inkheart_Softley
Y tu mama tambien_Cuaròn
Giulia non esce la sera_Piccioni
Watchmen_Snyder
La verità è che non gli piaci abbastanza_Kwapis
Diverso da chi?_Carteni
Ponyo sulla scogliera_Miyazaki
Gran Torino_Eastwood
The Wrestler_Aronofsky
Mostri contro Alieni_Letterman,Vernon
Franklyn_McMorrow
Feisbum_A.V.
Che, l'Argentino_Sodebergh
Uomini che odiano le donne_Oplev
Moonacre: I segreti dell'ultima luna_Csupo
Coraline_Selick
Ps. I love you_LaGravenese
La vita segreta delle api_Prince-Bythewood
The Duchess_Dibb
Quel che resta di mio marito_Rowley
The Women_English
Harry Potter e il Principe Mezzosangue_Yates
Io & Marley_Frankel
Il mio sogno più grande_Guggenheim
L'altra donna del re_Chadwick
Live! Ascolti record al primo colpo_Guttentag
Certamente, forse_Brooks
Immagina che_KirkpatrickKarey
I love shopping_Hogan
S.Darko_Fisher
Cherì_Frears
Ricatto d'amore_Flatcher
L'era glaciale 3_Saldanha
Basta che funzioni_Allen
La ragazza che giocava con il fuoco_Alfredson
Bastardi senza gloria_Tarantino
Le mie grosse grasse vacanze greche_Petrie
Up_Docter
Motel Woodstock_Lee
The Last Station_Hoffman
Onedreamrush_Registi Vari
Julie & Julia_Ephron
Nel paese delle creature selvagge_Jonze
Il mio vicino Totoro_Miyazaki
Two Lovers_Gray
New Moon_Weitz
Oggi sposi_Lucini

iMMaGiNi

CoNcErTi 2009

23.01 - MORGAN - Feltrinelli

26.01 - SUBSONICA - Auditorium

19.02 - ASTRID HOTEL (+ AFFY BUD) - EscoPazzo

20.02 - BEFORE CRISIS - Led Zep

01.03 - MELISSA AUF DER MAUR - Auditorium

15.03 - MARCOSBANDA + CRISTINA DONA' - Auditorium

01.04 - ASTRID HOTEL - ConteStaccio

11.05 - GLASVEGAS - Circolo degli Artisti

15.05 - 65DAYSOFSTATIC - Init

21.05 - ASTRID HOTEL - Qube

23.05 - LORENZO LAMBIASE - Init

28.05 - GOD IS AN ASTRONAUT - Init

06.06 - GIARDINI DI MIRO' VS IL FUOCO - Piccolo Eliseo

13.06 - ASTRID HOTEL - CSOA Spartaco

24.06 - AMIINA - Circolo degli Artisti

27.06 - SUBSONICA - Rock in Roma

03.07 - QBETA+TORPEDO+UNDERDOG+ NUINDACO - Normali Marziani Music Fest (Parco degli Acquedotti)

04.07 - KAKI KING+DMBQ+SOUL OF THE CAVE - Nel Nome del Rock (Palestrina)

05.07 - GONG - Villa Ada

18.07 - MOGWAI - Cavea Auditorium

21.07 - AFTERHOURS - Rock in Roma

19.09 - AFTERHOURS - Teatro Romano di Ostia Antica

25.09 - AMOR FOU - House Concert

09.10 - ASTRID HOTEL+FORMANTA+PLANTS AND ANIMALS - Sinister Noise

30.10 - LITHOS - Felt